Ciao lettori! Oggi recensisco un romanzo storico brillante che mi ha tenuta incollata alle sue pagine; sto parlando di “Dacia Capta” di Flavio Pucci, edito Press&Archeos.

Ormai sapete che adoro i romanzi storici, tra i vari generi letterari, quello storico si addice più di altri a me e ai miei interessi di lettrice (e non..)

Per vari motivi, nell’ultimo periodo, mi sono trovata a leggere altri generi narrativi ed essere ritornata allo storico con il romanzo di Flavio Pucci è stato bello, probabilmente era è stato proprio il libro giusto da leggere in questo periodo.

Le guerre in Dacia

Come avrete intuito, “Dacia Capta” si concentra sulle Guerre Daciche e, in particolare , sulla figura di Traiano, imperatore romano che condusse due campagne militari in Dacia, l’odierna Romania: la prima nel 101-102 e la seconda nel 105-106.

La storia ci insegna, e il romanzo di Flavio Pucci lo spiega molto bene, che i Daci erano una popolazione di stirpe tracia, presenti in particolare nel territorio intorno ai Carpazi meridionali a partire dalla metà del II sec. a.C.. Nel I sec. a.C. consolidarono la loro posizione estendendosi verso le zone a nord del Danubio e della Tracia.

Proprio grazie alle numerose vittorie riportate sulle popolazioni vicine, riuscirono a creare una grande potenza che in pochi decenni mutò l’assetto politico della regione danubiana, cominciando a creare seri problemi politici ai Romani.

Lo scontro Roma – Dacia

Inizialmente, lo scontro tra Romani e Daci si risolse con la pace; questa pace è da intendersi non come soluzione militare, bensì come compromesso politico: venne infatti concessa la corona reale al re barbaro che, a sua volta. Si impegnava ad inviare un sussidio di denaro a Roma.

Questa situazione di potenziale pericolo per la sicurezza dell’impero venne risolta fra il 101 e il 106 da Traiano che, a detta di molti storici, prese a pretesto l’ipotesi che Decebalo stesse preparando una nuova avanzata per giustificare l’allestimento di una guerra di così vasta portata.

Fin dalle prime pagine di “Dacia Capta” vediamo le legioni di Roma varcare il Danubio, guidate da Traiano che vuole mettere fine una volta per tutte al Regno di Dacia. La chiave romanzata della storia è data dalla narrazione di due fratelli, molto uniti tra loro, che nel corso di una battaglia verranno separati. Uno dei due fratelli sarà fatto schiavo e condotto fin oltre le linee nemiche, mentre l’altro viaggerà per ritrovarlo e salvarlo.

La Dacia romanzata

Immersi in questa situazione drammatica, nonostante il venir meno delle loro certezze e speranze, i due fratelli si impegneranno con tutte le loro forze per rimanere uniti, mantenere quel poco che gli è rimasto e, soprattutto, per difendere la loro libertà.

“Dacia Capta” è un romanzo davvero avvincente. Lo stile narrativo di Flavio Pucci è assolutamente limpido ed incalzante, incuriosisce il lettore e lo tiene incollato alle pagine, nonostante la storia alla base “dovrebbe” essere già nota.

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