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WATTPAD pubblicherà libri: bene, ma non benissimo!

da | Febbraio 20, 2019 | Editoria

E’ da tempo che si vocifera sulla decisione di Wattpad di improvvisarsi Editore e pubblicare alcune delle storie caricate sul piattaforma, ora la notizia è confermata e sembra che nascerà la WATTPAD BOOKS.

Chi di voi mi conosce bene saprà che non sono una grande fan di questa piattaforma che, seppur caratterizzata da molti aspetti positivi, ha dato i natali ad opere dal dubbio gusto e fatto diventare scrittori best seller ragazzini con una padronanza infantile e acerba della lingua italiana; tra i nomi più “famosi” ci sono Anna Todd, autrice della saga “After” e Cristina Chiperi che ha pubblicato  la quadrilogia di “My dilemma is you” e “Starlight”.

Ma andiamo con ordine e capiamo cos’è Wattpad

WATTPAD, LA PIATTAFORMA PER GIOVANI AUTORI

Wattpad è una piattaforma online pensata per gli amanti della scrittura e della lettura che si prefigge lo scopo di fare incontrare lettori e scrittori.

Wattpad è accessibile tramite sito Web e quindi consultabile da qualsiasi browser per computer o Mac ma è possibile utilizzarla per leggere libri e pubblicare i propri racconti anche tramite l’applicazione gratuita per Android e iOS. Sito Web e applicazioni offrono un servizio completamente gratuito, catalogando racconti, romanzi o fanfiction di scrittori provenienti da tutto il mondo. L’originalità data da Wattpad è data dalle sue funzionalità in stile social network. Le storie possono essere commentate e vi sono diverse possibilità di interazione tra gli utenti.

Insomma, l’idea alla base è valida e risolve il problema dell’accessibilità al dialogo con l’autore di un romanzo amato. Ma l’esito, a mio avviso, è nefasto!

WATTPAD BOOKS? “ANCHE NO!”

Ora cercherò di fare un elenco delle motivazioni che mi portano a contestare Wattpad Books e, soprattutto, i libri nati da questa piattaforma:

  • Tutte le storie pubblicate su Wattpad sono uguali, cambiano solo i nomi dei protagonisti;
  • La maggior parte delle storie non reggono a livello contenutistico;
  • Non esiste forma né grammatica, molte volte ho pensato di trovarmi davanti ad una lingua nuova a me sconosciuta;
  • Chi pubblica su Wattpad non ha una una base culturale sufficiente, forse le uniche letture impegnative che la maggior parte delle autrici presenti su questa piattaforma ha affrontato provengono dal magazine Cosmopolitan. Riviste del genere le sfoglio anche io, quando sono in bagno, non di certo per imparare come scrivere un romanzo;
  • Le trame sono un susseguirsi confuso di episodi scollegati tra loro e fin troppo scontati da risultare noiosi e narrati con uno stile piatto, colloquiale (alla “bella zio!” per intenderci) e pieno di errori grammaticali che difficilmente si trovano nei temi degli alunni delle elementari;
  • Le storie sono banali e piene di cliché;
  • I personaggi si dividono in due categorie: sfigati e psicopatici;
  • Non vi è mai una specificazione del luogo e tempo della storia;
  • La scrittura è asettica, non trasmette nulla. Ci si limita a descrivere i fatti per quelli che sono, così come si sono verificati: il libretto illustrativo dei medicinali è più emozionante!

Non è cinismo, ma realismo; vi invito a leggere “After” o “My dilemma is you” per verificare i punti da me appena elencati.

LE PRIME PUBBLICAZIONI

Sono già state scelte ben sei “opere” che saranno pubblicate ad ottobre; ovviamente non si conoscono ancora titoli, autori o copertine, ma quello che si sa è che saranno tutti young-adult.

PERCHE’ SI PUBBLICANO QUESTI LIBRI?

La risposta è più semplice di quanto si possa credere: SOLDI, TANTI SOLDI! A nessuno interessa pubblicare un libro, la maggior parte degli editori delle grandi catene quando guardano un libro non vedono un prodotto culturale, ma soldi! Se prevedono che quel dato libro non farà tanti soldi, non viene pubblicato, anche se si dovesse trattare di un’opera meravigliosa. La cultura non conta, quello che contano sono i soldi… anche nell’editoria!

Lo so quello che ti stai domandando: “ma se un libro non venderà, perché pubblicarlo?” Hai ragione a chiedertelo, me lo sono chiesta anche io prima di approfondire la mia conoscenza del mondo editoriale e quello che ho capito studiando i meccanismi editoriali mi porta a darti due risposte a questa domanda:

  • Fino a che il pubblico dei lettori non verrà “educato” ad un certo tipo di letteratura, si continuerà a leggere spazzatura e a non volersi impegnare con letture più profonde;
  • Il secondo punto riguarda il ruolo dell’editore. L’editore non è solo la persona che pubblica il libro, ma è anche quella che deve promuoverlo e farlo conoscere al pubblico. Il 50% della colpa del fallimento di un libro è dell’editore che non ha saputo promuoverlo in modo adeguato! (qui entra in gioco anche la questione della concorrenza, molte volte sleale, delle grandi case editrici e catene editoriali, ma di questo ne parleremo meglio un’altra volta.)

LA MORTE DELLA BIBLIODIVERSITA’ E IL TRIONFO DELL’IGNORANZA

La bibliodiversità è la diversità culturale applicata al mondo del libro. Ispirandosi alla biodiversità, fa riferimento all’indispensabile diversificazione della produzione editoriale messa a disposizione del lettore.

I grandi gruppi concorrono a una certa offerta editoriale con una massiccia produzione di libri, ma la bibliodiversità è strettamente legata alla produzione degli editori indipendenti. Infatti, attraverso la libertà di espressione, questi ultimi sono i garanti della pluralità e della diffusione delle idee, sono i veri protagonisti e i difensori della diversità culturale applicata ai libri.

Oggi, la bibliodiversità sembra minacciata dalla sovrapproduzione e dalla concentrazione di capitali, che favoriscono la supremazia di pochi grandi gruppi editoriali e la ricerca di profitti elevati.

Con la nascita di Wattpad Books la bibliodiversità, e la Cultura, sono in serio pericolo! Credetemi una pazza se volete, ad ottobre ne riparleremo con alla mano i testi dei libri pubblicati da questa piattaforma!

IL RUOLO DI LEGGINDIPENDENTE

E’ dalla scoperta della minaccia alla bibliodiversità che nasce LeggIndipendente ed è per questo che LeggIndipendente si è sempre dichiarato a favore delle opere di autori ed editori indipendenti quali portatori di una prospettiva nuova e una voce diversa capace di affiancarsi all’offerta editoriale più standardizzata, e finalizzata al guadagno, dei grandi gruppi.

Mi chiamo Virginia...

Nata a Desio, in provincia di Monza, 25 anni, 153 cm e mezzo (!!!).

Blogger per passione prima e per lavoro poi, credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, che spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

Leggo circa 12 libri al mese, e li recensisco sul mio Blog LeggIndipendente.

Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, consigliarmi un libro, o anche solo fare due chiacchiere, puoi scrivermi a virginia@leggindipendente.com

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