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Trovami un modo semplice per uscirne

Nicola Nucci

da | Settembre 4, 2019 | Libri

Trovami un modo semplice per uscirne

Anagrafica:

Autore: Nicola Nucci

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Recensione

Cari lettori, oggi vi parla di un libro particolare e sorprendente, arrivato tra i finalisti del Premio Calvino e considerato una rivisitazione in chiave moderna di “Aspettando Godot”: “Trovami un modo per uscirne” di Nicola Nucci.

SINOSSI

Cosa possono fare due ventenni annoiati in una settimana di ferie? La rivoluzione. Nick e il suo amico trascorrono le giornate sul divano di uno scantinato a parlare di musica, a bere e a fumare ma, nel momento indefinito in cui questo dialogo prende forma, qualcosa in loro cambia. Nick, il più audace tra i due, cerca di trascinare l’indolente amico, operaio di un’azienda conserviera, in un progetto che, a suo dire, li farà alzare finalmente dal divano e che cambierà il mondo: “Rivoluzione!” si chiamerà. Sarà una sorta di grande varietà, un bel “prodotto”: corpi che ondeggiano, belle ragazze, cuochi famosi. Ci siamo, la rivoluzione è pronta. Se non fosse per un temporale…

DI COSA PARLA IL LIBRO

Trovami un modo semplice per uscirne parla di due ragazzi ventenni che, come capita spesso a quell’età, sognano un futuro diverso. I loro sogni sono però molto diversi dalla realtà nella quale si trovano a vivere e per realizzarli, o almeno provare a farlo, c’è bisogno di un piano ben preciso: una rivoluzione moderna!

Il romanzo, o non-romanzo come lo definisce l’autore stesso, è partito per essere un testo teatrale. La storia è infatti narrata come un lungo e serrato dialogo tra i due ragazzi, struttura perfetta per essere interpretata a teatro, ma durante la stesura qualcosa è cambiato. Nicola Nucci si è reso conto che la storia stava prendendo una piega differente e la prosa si è trasformata in un romanzo-dialogo che cattura il lettore e lo trascina all’interno dei pensieri, delle aspirazioni e dei sogni di due giovani ragazzi con la voglia di cambiare, se non il mondo, almeno la loro vita.

Questa voglia di cambiamento nasce da una macchia di umido sul soffitto dello scantinato nel quale si svolge la storia. Da qui si passa poi a parlare di musica ed in particolare dei Kings of Convenience che, a detta dei due protagonisti, non sono mai riusciti ad emergere come avrebbero meritato per colpa della grande distribuzione e dello sfrenato consumismo (cosa che succede anche in editoria). La tappa finale della conversazione verte proprio sulla rivoluzione, tema principale della storia. I due giovani procedono per step e analizzano tutto ciò che riguarda il concetto di rivoluzione: cos’è?, come si fa?, ma soprattutto, perché bisogna fare una rivoluzione?

RIVOLUZIONE!

Ecco che i due protagonisti trovano un modo originale e moderno di fare la rivoluzione: spacciarla come un prodotto. “Rivoluzione!”, in quanto prodotto deve essere venduta e per far si che questo accada necessita di essere finanziata e di avere un testimonial (vi immaginate un influencer parlare di rivoluzione? Sarebbe fantastico!)

La necessità di fare la rivoluzione nasce da una difficoltà reale, quella che spesso la generazione dei ventenni contemporanei prova, ma prima di fare la rivoluzione bisogna trovare un modo per uscire dal disagio, come suggerisce il titolo del libro.

CONCLUSIONE

Questo libro, per i temi trattati e per la struttura con la quale è stato composto è adatto ad un pubblico vasto e diversificato; piacerà a coloro che amano il teatro, i monologhi e le discussioni, ma è altrettanto utile per i giovani, per riflettere sul presente e agire per migliorare il futuro!

CHI E’ NICOLA NUCCI

Nicola NucciNato a Sinalunga in provincia di Siena nel 1987, ha collaborato con numerose testate giornalistiche occupandosi di sport e musica; ha lavorato come sceneggiatore in ambito teatrale e attualmente si sta dedicando ad alcuni progetti in campo cinematografico, settore nel quale si è già distinto arrivando in finale al concorso bandito nell’ambito di Uno Sguardo Raro – Festival Internazionale di Cinema sulle Malattie Rare (2018). Grande ammiratore di Irvine Welsh, Roddy Doyle e John Niven, ha ottenuto importanti riconoscimenti: la segnalazione al Premio InediTO (2013) al Salone Internazionale del Libro di Torino, due volte in finale al Premio Mario Luzi (2014 e 2015), il premio della giuria al concorso La Città di Murex (2013), il secondo posto al concorso Under 29 di Modena (2013)

Mi chiamo Virginia...

Nata a Desio, in provincia di Monza, 25 anni, 153 cm e mezzo (!!!).

Blogger per passione prima e per lavoro poi, credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, che spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

Leggo circa 12 libri al mese, e li recensisco sul mio Blog LeggIndipendente.

Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, consigliarmi un libro, o anche solo fare due chiacchiere, puoi scrivermi a virginia@leggindipendente.com

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