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Letture al tempo della quarantena: 5 consigli di lettura per sopravvivere all’isolamento

da | Marzo 16, 2020

Le giornate scorrono lentamente, interminabili, mentre noi costretti in casa dal Coronavirus cerchiamo il modo di arrivare a sera inventandoci cose da fare. Le bacheche di Facebook sono piene di ricette improvvisate da chi, per mancanza di tempo, non è mai riuscito a dedicarsi alla cucina come in questo periodo, ma sono tanti anche quelli che decidono di sfruttare questo periodo per seguire lezioni di yoga online o imparare a suonare uno strumento musicale.

Mentre i nostri medici, infermieri e operatori sanitari lavorano senza sosta al contenimento del virus e alla cura delle persone contagiate, il resto d’Italia è alla ricerca di una soluzione contro la solitudine. Noi di LeggIndipendente consigliamo di dedicare un po’ di tempo alla lettura: ecco cinque consigli di lettura per la quarantena.

“IN ATTESA DEGLI ALTRI TRASMETTIAMO MUSICA DA BALLO” di Malusa Kosgran

Smemorato, perduto, morto o in fuga? Nessuno sa cosa sia successo ad Antonio Di Pinto, agricoltore biscegliese ultrasessantenne scomparso all’improvviso. Mentre le indagini ufficiali procedono a rilento, la famiglia si raccoglie in un’attesa composta, ma disperata. Per scoprire che fine ha fatto l’uomo che moglie, figlie, sorelle, nipoti e operai credono di conoscere è necessario riportare le lancette dell’orologio a molti anni prima. Nella Milano degli anni Sessanta, Antonio è Antonino, un piccolo uomo di appena dieci anni mandato a guadagnarsi il pane nel capoluogo lombardo. Tra le luci della città, la fatica del lavoro e il freddo pungente gli fanno compagnia i sogni di gloria. Uno su tutti: diventare un grande campione di ciclismo come Fausto Coppi. “In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo” è edito dalla casa editrice bookabook.

 

 

 


“SETTEMBRE 1972” di Imre Oravecs

“Settembre 1972” è un romanzo in versi che racconta in 99 istantanee la storia di un amore, dal suo prologo al suo epilogo. Pubblicato per la prima volta nel 1988 in Ungheria, le copie vennero esaurite in tempi brevissimi e il libro divenne un caso letterario. Una donna e un uomo si conoscono, si innamorano, si sposano, hanno un figlio e poi si separano perché la donna non può vivere con l’uomo, che anche lei ama, ma non sopporta di essere proprietà di un solo uomo, anche se è padre del loro figlio. Il testo racconta minuziosamente i fatti. Il primo incontro, i primi amplessi, le prime gelosie e i primi tradimenti, di lui e di lei. Poi segue la storia della separazione fisica e spirituale. Questo libro è edito da Edizioni Anfora.

 

 

 

 

 


“GLI IMMORTALI” di Alberto Giuliani

Il lavoro di Alberto Giuliani è di raccontare storie incredibili, e per farlo si è spinto ai confini del mondo: tra le colline della penisola di Tai Pang, dove ha incontrato uno dei massimi esperti di sperimentazione genomica; in South Dakota, nella terra dei bufali e dei Sioux, alla scoperta dei bunker di lusso progettati per scampare all’apocalisse; nell’immensità dei ghiacci polari, insieme agli scienziati del Centro per il cambiamento climatico di Berna; sul crinale di una caldera del vulcano Mauna Loa, con gli astronauti che vivono in isolamento per simulare la vita su Marte; nella periferia di Phoenix, a documentare gli spazi di un centro di crioconservazione umana; e in molti altri luoghi sperduti del pianeta. “Gli immortali” è edito da Il Saggiatore.

 

 

 

 


“QUELLA META’ DI NOI” di Paola Cereda

Alle volte ci si ritrova nel mezzo: di due case, di più lingue. Nel mezzo di più vite, di decisioni ancora da prendere, di bisogni contrastanti. È qui che sta Matilde, maestra in pensione che si reinventa badante, alle prese con una parte di se stessa che credeva di non dover mai affrontare. I segreti sono spazi di intimità da preservare, nascondigli per azioni incoerenti, fughe, ma anche regali senza mittente per le persone che amiamo. Ma cosa resta di autentico nei rapporti quando si omette una parte di sé? Dove si sposta il confine tra sentimento e calcolo? Matilde lo scoprirà nel confronto con sua figlia, con l’ingegnere di cui si prende cura, con gli spaccati di vite sempre in bilico del quartiere di periferia in cui vive: ogni rapporto ci trasforma, in una dimensione di reciprocità che, attraverso l’altro, ci permette di valutare quanto, alla fine, siamo disposti a cedere di quella metà di noi. Dando voce a una coralità di personaggi, Paola Cereda racconta una società frammentata che cambia e fa emergere nuovi bisogni e nuove prospettive, in cui pare necessario inventarsi una nuova modalità per far quadrare i conti con noi stessi e con gli altri. Con una scrittura asciutta e chirurgica, che pure inaugura spazi di autentica poesia, tesse una storia universale, la storia di una donna in grado di restare in piedi quando crolla anche l’ultima illusione.

 


“LA GUARDAROBIERA” di Patrick McGrath

Londra, gennaio 1947. La guerra è finita da due anni e la città è in macerie. In uno degli inverni più freddi da che se ne ha memoria, anche trovare qualcosa da mettere in tavola è molto difficile. Ad abbattere ancor di più gli animi, arriva la perdita inaspettata e scioccante di uno dei più amati attori teatrali del momento: Charlie Grice muore in circostanze poco chiare, gettando la moglie Joan, donna bellissima e innamorata, che lavora come guardarobiera del teatro, in un dolore sordo e senza limiti. Controvoglia, Joan assiste con la figlia Vera alla prima replica dello spettacolo che era di suo marito, sottoponendosi al trauma di vedere un altro uomo interpretarne il ruolo. L’idea la terrorizza, ma quando l’attore appare sul palco, la vedova è sconvolta nel rendersi conto che dietro agli occhi dell’uomo brucia ardente lo spirito di Charlie. Più tardi, nel backstage, incontrando il sostituto, il suo cuore, stordito dalla gioia, ha la conferma che il suo grande amore vive nel giovane attore Daniel Francis. Ne diventa amica, lo invita a casa e comincia a donargli gli abiti del marito, sottratti al suo guardaroba. Nasce così una relazione che oscilla tra l’attrazione e l’assedio del fantasma di Charlie, che trascina Joan in un gorgo. Chiamata da una voce amata e spaventosa al tempo stesso, la donna scoprirà il terribile segreto che avvolge anche la morte di suo marito Charlie Grice: la guerra, dopotutto, non è ancora finita. “La guadarobiera” è edito dalla casa editrice La nave di Teseo.

Mi chiamo Virginia...

Nata a Desio, in provincia di Monza, 25 anni, 153 cm e mezzo (!!!).

Blogger per passione prima e per lavoro poi, credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, che spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

Leggo circa 12 libri al mese, e li recensisco sul mio Blog LeggIndipendente.

Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, consigliarmi un libro, o anche solo fare due chiacchiere, puoi scrivermi a virginia@leggindipendente.com

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