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Tutto chiede salvezza

da | Settembre 7, 2020

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Recensione

“O forse questa cosa che chiamo salvezza non è altro
che uno dei tanti nomi della malattia, forse non esiste e il mio desiderio
è solo un sintomo da curare. A terrorizzarmi non è l’idea di essere malato,
a quello mi sto abituando, ma il dubbio che tutto sia nient’altro che una coincidenza
del cosmo, l’essere umano come un rigurgito di vita, per sbaglio.”

Solitamente, per scelta editoriale, non recensisco libri editi da questa casa editrice, ma il libro di Daniele Mencarelli meritava un posto nel blog di LeggIndipendente. 

L’AUTORE

Daniele Mencarelli fa della letteratura una ricerca di senso. La ricerca di una strada per arrivare all’essenza delle cose e anche delle parole giuste per scrivere di quello straordinario mistero che è la vita, sia nelle sue sfumature più dolci che in quelle rabbiosamente dolorose.
Se è vero che come diceva Giuseppe Pontiggia “La parola in poesia non ha sinonimi, perché l’autore li ha già tutti scartati per trovare l’unica giusta”, per Mencarelli – poeta e romanziere – la conquista della parola giusta è un’àncora fondamentale in questo percorso. 

LE ALTRE PUBBLICAZIONI

Dopo “La casa degli sguardi“, il suo precedente libro che si è aggiudicato il Premio Severino Cesari Opera Prima, il Premio Volponi e il Premio John Fante Opera Prima, e che è arrivato all’ottava edizione grazie al passaparola entusiastico dei lettori, l’autore torna con un romanzo di grande forza interiore: “Tutto chiede salvezza” è vincitore del Premio Strega 2020, nella sezione giovani.

TRAMA

È la storia del TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, che Daniele ha vissuto quando aveva vent’anni, nell’estate del 1994.
Sette giorni, sette tappe in una discesa profonda dentro la psiche e il cuore, ma soprattutto sette giorni per scoprire cosa succede nella sua anima e in quella dei compagni di stanza del reparto che trascorrono con lui la settimana di internamento coatto e che diventeranno dei fratelli.

La vita vista dall’ospedale, proprio come avveniva nel Bambino Gesù de La casa degli sguardi, assume forme cangianti: ha gli occhi sbarrati degli uomini che implorano aiuto, risuona come le risate e i pianti che echeggiano nei corridoi, prende la forma delle braccia che stringono ogni cosa per restare a galla.

Daniele Mencarelli racconta la storia di un uomo che, come tutti noi, chiede salvezza a suo modo: dovrà imparare di nuovo a camminare, a respirare, a guardare il mondo e i suoi spazi enormi, a cogliere la bellezza nascosta, quella che stordisce e innamora.
La storia di un’anima che ritrova se stessa passando per il buio più fitto, ma che ha la forza di non cedere mai.

“Una settimana fa volevo ammazzare la vita per la sua totale illogicità,
per la certezza che nulla è prevedibile, che mi tocca in dote la maledizione
di vivere senza mai farci l’abitudine, a niente, al bene come al male.
Vivrò da infelice, prima o poi il dolore avrà la meglio,
ma non siete voi quello che voglio diventare.”

SCHEDA ANAGRAFICA

 

TITOLO: Tutto chiede salvezza
AUTORE: Daniele Mencarelli
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 204
ANNO PUBBLICAZIONE: 2020

Mi chiamo Virginia...

Nata a Desio, in provincia di Monza, 25 anni, 153 cm e mezzo (!!!).

Blogger per passione prima e per lavoro poi, credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, che spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

Leggo circa 12 libri al mese, e li recensisco sul mio Blog LeggIndipendente.

Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, consigliarmi un libro, o anche solo fare due chiacchiere, puoi scrivermi a virginia@leggindipendente.com

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