fbpx

Parthenope Inferno Celeste – I molteplici volti dell’umanità

da | Novembre 4, 2020

Anagrafica:

Naviga i contenuti:

Recensione

Cari lettori, oggi vi parlo del romanzo “Parthenope Inferno Celeste – I molteplici volti dell’umanità” di Silvana Campese, edito da Phoenix Edizioni, un romanzo che scandisce il ritmo di una saga familiare ambientata a Napoli a partire dalla fine della Prima Guerra Mondiale fino agli albori del Terzo millennio. Attraverso vite, vicissitudini, passaggi epocali e molteplici eventi, anche naturali come il terremoto del 1980, e seguendo le esperienze umane dei numerosi personaggi di primo e secondo piano, l’autrice ha ricostruito un quadro storico-politico dell’epoca in cui si svolgono i fatti.

TRAMA

La trama romanzata e quella storica sono il pretesto per delineare il carattere e la psicologia di quei prototipi apparentemente “tipici” della popolazione partenopea, ma che sono in realtà universali. Napoli è infatti da sempre, e per eccellenza, città metropolitana e cosmopolitica, come la sua storia e la sua cultura hanno dimostrato sin dalle origini, e come la stessa dimensione cittadina ha espresso ed esprime da secoli. 

L’autrice non ricostruisce l’iter familiare cronologicamente, ma utilizza la memoria e le narrazioni delle protagoniste, dapprima Carmela, poi la figlia Maria, che è la vera protagonista del romanzo, nonché le giovani nipoti Justine e la cugina che porta il nome della nonna. Cogliendo l’occasione per descrivere luoghi, abitudini, tradizioni, nonché, le caratteristiche di un popolo.  

Mariuccia è Parthenope, ma lo sono in qualche modo anche Carmela, Justine, Angela, in quanto simbolo di ogni donna che fronteggia la realtà con le proprie forze. Parthenope, emblema femminile che affronta la vita. Parthenope/Neapolis dove l’eterna lotta tra forze positive e negative pervade le pagine dalla prima all’ultima. 

Questo libro è anche un lungo canto nostalgico per Napoli. Città che per l’autrice è una ‘cartina di tornasole’, può fungere cioè da barometro, darci il segno, la premonizione del bene e del male, talvolta la prova tangibile, innegabile, di qualcosa che sta per essere o accadere anche altrove, ovunque, nel mondo.

L’AUTRICE

Silvana Campese, napoletana, scrittrice, attivista, col nome di Medea, nel gruppo femminista delle Nemesiache di Lina Mangiacapre/Nemesi. Ha pubblicato il romanzo Prisma; la raccolta di racconti Strada facendo; l’epistolario tenuto con l’amico poeta Lello Agretti Contrappunto per soli timpani ed oboe e il romanzo fantapolitico Il ritorno di Cisarò. Ha collaborato con la rivista “Mani-Festa”. La Nemesi di Medea (con L’Inedito Edizioni di Fabio Martini) è la sua ultima fatica letteraria.

Mi chiamo Virginia...

Nata a Desio, in provincia di Monza, 25 anni, 153 cm e mezzo (!!!).

Blogger per passione prima e per lavoro poi, credo fermamente nella bibliodiversità e nelle realtà editoriali indipendenti, che spesso nascondono perle di cui pochi sono a conoscenza.

Leggo circa 12 libri al mese, e li recensisco sul mio Blog LeggIndipendente.

Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, consigliarmi un libro, o anche solo fare due chiacchiere, puoi scrivermi a virginia@leggindipendente.com

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *