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Lina Morselli nasce a Mantova alle cinque del pomeriggio di un caldo 12 giugno. Da allora è d’elezione cittadina del mondo.

Come insegnante è impegnata in iniziative nel campo dell’intercultura e nell’insegnamento dell’italiano a bambini stranieri. Ha collaborato con vari giornali e con la RAI. Anima eventi culturali. Conduce Gruppi di Lettura  e percorsi di lettura in collaborazione con varie realtà culturali di Trieste. Pubblica recensioni su riviste letterarie online. Presenta scrittrici e scrittori in eventi pubblici a Trieste e ovunque venga richiesta la sua collaborazione. 

Ha una smodata passione per la letteratura.

Il mondo secondo Savelij

Il mondo secondo Savelij

Cari lettori, oggi la nostra Lina Morselli ci regala la recensione del romanzo “Il mondo secondo Savelij” di Grigorij Služitel (Francesco Brioschi Editore).

Perché il bambino cuoce nella polenta

Perché il bambino cuoce nella polenta

Cari lettori, oggi Lina Morselli ci parla di un libro incantevole che ho avuto il piacere di leggere e che ho già consigliato a molti di voi in un numero del Settimanale Indipendente: “Perchè il bambino cuoce nella polenta” di Aglaja Veteranyi, edito Keller Editore.

Mangereta

Mangereta

Cari lettori, oggi Lina Morselli ci parla di un romanzo intenso che ha come sfondo l’Italia della Guerra e dei primi anni della ricostruzione: “Mangereta” di Adalberto Maria Merli, edito da La Nave di Teseo.

Il pozzo

Il pozzo

Cari lettori, oggi Lina Morselli ci consiglia un libro intenso ed emozionante: “Il pozzo” di Regina Ezera, edito da Iperborea.

A te che hai guardato muta

A te che hai guardato muta

Cari lettori, oggi la nostra Lina Morselli ci porta a Zagabria alla scoperta del romanzo “A te che hai guardato muta” di Diana Bosnjak Monai, edito Besa Muci. L’autrice era presente al Festivaletteratura di Mantova del 2019.

Le bambine

Le bambine

Cari lettori, terminiamo l’anno con una splendida recensione di Lina Morselli che oggi ci parla di un romanzo prezioso sia nella trama che nella forma e nella composizione editoriale: “Le bambine” di Zena Roncada, edito da Delfino e Enrile Editori.

Confini Incerti

Confini Incerti

Gli appassionati di storia saranno entusiasti di questo libro, ma lo stesso avverrà per chi, invece, confonde ancora date e nomi, e fatica a raccapezzarsi nelle vicende europee degli ultimi 200 anni. Merito della magia del passato, certo, ma senza la bravura e l’entusiasmo dell’autrice tutta la vicenda somiglierebbe ad un’appendice nel manuale di storia. Invece, qui, vicende storiche grandi e piccole si intrecciano in una passione travolgente.

69 SIXTY-NINE

69 SIXTY-NINE

Questo libro sorprende chi era adolescente nel mitico ’68, ma  anche i lettori più giovani. Anzi, molti di loro proveranno persino un po’ di invidia per una generazione che protestava, e nello stesso tempo si divertiva, che si innamorava e intanto sbeffeggiava i professori, che riconosceva il brutto del mondo e si adoperava per renderlo migliore. Ma attenzione: qui non siamo a Berkley, né a Parigi, né a Roma: siamo a Sasebo, una cittadina a Nord- Ovest del Giappone, nel 1969.

Instanbul Instanbul

Instanbul Instanbul

Questo non è un libro facile, né ameno. Di sicuro è un libro di verità, a partire dagli eventi che l’hanno reso necessario: i violenti disordini del 1996 a Istanbul, tra la polizia di un governo votato al rigore e al conservatorismo più retrogrado, e i manifestanti, in parte espressione di una sinistra progressista (a tratti radicale) e in parte appartenenti al movimento di liberazione del Kurdistan.